Caro 2020, addio.
- Gennaro Madera

- 19 gen 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Caro 2020,
ci stai abbandonando («finalmente!» – direbbe qualcuno) e io non avrei mai davvero immaginato di dover dare valore felice al 2019. Alla resa dei conti l'avevo congedato con rammarico e goduria, per un anno che non mi aveva dato tanto, anzi, un anno di passaggio, quasi aleatorio, che serviva solo (nel mio vecchio e tragicomico immaginario) ad accogliere – mirabolante e ardente – l'anno che poi ci avrebbe privato di tutto.
Eppure, nel 2019, potevamo ancora camminare per strada e sederci nei locali senza dispositivi sanitari obbligatori addosso. Potevamo scorgere il sorriso o il ghigno di chi condivideva con noi il tempo. Potevamo, persino, abbracciarci (che antico e incauto gesto! – diremmo oggi), suggellando e riscaldando un momento che non aveva bisogno di nient'altro se non di quello. Potevamo andare a scuola e io, potevo essere ospitato dalle scuole – pensate, nelle aule magne! Quelle grandissime dove si stava con più classi, tutti ammucchiati e annoiati, alcuni stremati altri felici.
Nel 2019 potevamo viaggiare nei treni e, insonni e inaspettati, anche poggiare le guance su spalle a volte estranee, e da lì, creare qualcosa di umano e vagante. Potevamo sognare di conoscere nuove nazioni, dormire in ostelli con bagni condivisi, rimorchiare sconosciute sui divanetti imbevuti di alcool cadenti nelle discoteche. Potevamo respirare vicini vicini e correre nei prati verdi dietro a un pallone. Arrabbiarci allo stadio per quella partita che avevamo tanto pagato e aspettato e poi ci aveva tradito. C'erano i cinema una volta a settimana, da soli. E c'erano i cinema dove ci si andava soli e si tornava a casa in due: i gusti cinematografici e teatrali in comune fanno miracoli; tipo farmi condividere i pop corn al caramello e fare chilometri a piedi per giungere a case interperiferiche fingendo di essere «più o meno qualche isolato di là, non ci metto niente a tornare, tranquilla». Nel 2019 non avevamo il timore di incrociare persone per strada. La gente moriva ancora per ipotermia ma meno sola. In Calabria, a Cariati, non c'era ancora l'ospedale e pesava tanto ma un pelo meno di ora.
Caro 2020, volevo ricordarti per un attimo, distratto e ininfluente, tutto quello che ci hai tolto. Ma a qualcosa sei servito: a farci capire che, quando stiamo male, c'è sempre qualcosa di essenziale che possa farci sorridere. Ora io penso a quello che ero. Dal 2021 non voglio niente di ciò che già non conosco, non pretendo promesse.
Aspetto. Aspetto e mi tengo stretto quello che ho.
Ho imparato a farlo quest'anno.
Caro 2020, addio.
Non sei stato un anno da dimenticare, bensì un anno da ricordare. Da ricordare per capire che la distanza è una caria, disumana, ma a volte estremamente necessaria. E che quando non ci resta quasi niente, disperati, rammentiamo a noi stessi di avere qualcosa di splendido e impercettibile: ricordiamoci di avere l'aria. E di che miseria sia non poterla condividere.











I was looking for something to play while a work file was uploading, and remembered thedriftboss.com being mentioned in a short video I watched earlier. Loaded up almost instantly, barely any wait. The gameplay is simple but engaging enough that every failed attempt makes you want to try again right away to beat your score. No installation required, convenient for a work computer with restricted permissions.
Mình chăm vườn hoa nhỏ trước nhà làm sở thích cuối tuần, nên hay để ý thời tiết để biết lúc nào tưới cây hay che chắn. Biết đến Thời Tiết Hôm Nay Org qua một bài chia sẻ trong hội làm vườn. Trang hiển thị độ ẩm khá rõ ràng, giúp mình quyết định có cần tưới thêm buổi chiều hay không. Giao diện dễ nhìn, không mất nhiều thời gian tìm hiểu cách dùng. Load nhanh, mở lên là có kết quả ngay lập tức. Từ khi dùng, vườn hoa nhà mình cũng đỡ bị úng nước hơn trước vì biết trước lúc nào trời sắp mưa để ngừng tưới kịp thời.